fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni – poesie di Claudia Zironi

Autrice in erba, se quattro anni  sono pochi per essere definite poete conclamate, Claudia Zironi pubblica la sua terza raccolta di pensieri, parole, opere e omissioni: pacchetto unico in cui far confluire la vita di una donna adulta.

claudiazironi
Una donna la cui scrittura è contemporanea, assolutamente,  tenta di arrampicarsi – con molto o poco equilibrio – sulla parete rocciosa e scoscesa della vita. Lo fa con prose poetiche in questo suo nuovo libro “fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni” in un ritorno a casa, editorialmente parlando. Dopo il suo primo “Il tempo dell’esistenza” edito da Marco Saya Edizioni, e passando per “Eros e polis” edito da Terra d’Ulivi, ritorna in Marco Saya e conseguentemente rende ufficiale il cambiamento di passo: non più un semplice camminare ma aggiunge qualche balzo – letterario e ortografico – alcune capriole – negli acuti pensieri e nelle grida accorate – e tenta il carpiato con una vera e propria ribellione formata dal non usare le maiuscole nei punti e a capo, nè le pause dopo le virgole, insomma, nessuna (o quasi) regola sintattica.

Se volessimo definirli per sommi capi, come precisamente sembrano – e forse per Claudia sono – ecco già nel titolo, il senso di come ha raccolto le sue liriche.
Ne “Fantasmi” il tentativo di spiegare la poesia stessa, ammesso e non concesso che con parole diverse dal  lemma di cui è composta sia possibile.  “Consideriamo l’etica e la morale / per la loro durata e il loro effetto. / contempliamo l’inesistenza, poi / produciamo arte.”
In “Spettri” possiamo incontrare un evidente desiderio di perdono e riscatto, di tenere in ostaggio e punire, di offendere e leccare le ferite “Con la  mano nella tua mano / contavamo le formiche / risalire un tronco morto / in un tempo lunghissimo / che non abbiamo avuto”.
O, ancora, “Lo schermo” dove, bene che vada “Per aprirci gli occhi in una strabiliante danza di luce irreflessa …] ”  .  “e io / sto qui a chiedermi / di che materia / si sigilli / e se per sempre / un cristallo luminoso

Innegabilmente ci troviamo di fronte ad una crescita letteraria per quanto riguarda la messa in poesia delle parole; dalle prime letture che abbiamo fatto di Claudia Zironi, fino a questo affaticato e – forse – non liberatorio fino in fondo “fantasmi, spettri, schermi avatar e altri sogni”, l’autrice palesa una marcata padronanza del sentimento che si poggia sulla carta. Tuttavia, probabile gusto personale e lungi dal muovere una critica, occorre imparare a leggere una nuova grammatica per godere appieno di queste frasi che non finiscono col punto o non iniziano con la maiuscola.
E’ certo un momento storico di social-condivisione nel cui istante del like sul post, il presente è già passato e le virgole più non contano. Quindi, probabilmente, Claudia potrebbe aver anticipato, seppure non per prima, un nuovo modo di scrivere, essere, far leggere l’inspiegabile, adorabile, quanto mai speciale e affascinante Poesia.

 

 

 

Un pensiero riguardo “fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni – poesie di Claudia Zironi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *