I ragazzi e le ragazze della via Lap

“Vuoi vedere la mia pagella?” Alice ha finito la prima media, promossa a pieni voti, eccellente cartoncino compilato a mano, la stessa grafica di quando andavo a scuola io. Penso che in fondo non è cambiato molto negli ultimi.. diciamo.. anni. Quanti? boh, chennesò, per dire, facciamo 30, 35 o giù di lì.. Ma non la trovo una bella notizia. Nell’era dell’informazione, dell’informatica, dell’immagine, tutto nella scuola è come negli anni ’70. Dulcis in fundo i consigli di lettura per le vacanze:

– Tom Sawyer

– La capanna dello zio Tom

– Zanna Bianca

– I ragazzi della via Pal

con il suggerimento “leggi almeno un libro tra quelli indicati”. Tanto di cappello agli autori, che è giusto che vengano tutt’ora letti a distanza di un secolo e oltre da quando hanno messo la parola fine ai suddetti capolavori. Ma rimango basita sul foglio, che un tempo era ciclostilato e oggi è stampato con una stampante laser o a getto d’inchiostro, ma il contenuto è il medesimo.

Come potranno i ragazzini in erba cresciuti tra cellulari, i-phone, i-Pad, I-pod, centri commerciali e Facebook sentirmi simili a Giovanni Boca, il capobanda del quartiere di Budapest? Non sarebbe più importante, necessario, obbligatorio, insegnare loro quali energie si possono attingere dalla rete, (dai computer, dall’essere sempre collegati al resto del mondo) e come difendersi dalle insidie della stessa? Un ragazzino di dodici anni non si sentirebbe più simile a “I ragazzi (e le ragazze) della via LAP (TOP) ?

Da genitore di un adolescente non mi sentirei più tranquillo se vedessi mio figlio, o figlia, mentre legge “Zanna Bianca”. Mi sentirei di correre meno rischi se notassi un cambiamento, anche impercettibile andrebbe bene, nella scuola:liberiamo i ragazzini

luogo in cui i ragazzi (uomini e donne del futuro) trascorrono praticamente tutto il loro tempo più fertile.

Si, vederli magari con la chitarra in mano, i pantaloncini corti e un cappellino indossato al contrario mentre

s’inventano una canzone, una canzone che parli del loro sogno più grande.. La Libertà

“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione….”

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