Un uomo e il suo sogno

Aldo Mauro Bottura, o meglio papà Aldo, ha scritto un libro bellissimo, o per dirla bene.. Fantastico!!

papà_Aldo

Un uomo e il suo sogno” è un viaggio attraverso emozioni e sensazioni sincere e proprio per questo colpiscono e rimangono dentro. Ho ascoltato una videoconferenza durante la quale Italo Cillo  (altro bellissimo personaggio di cui ho già avuto ancora modo di parlare) dialoga con Mauro Bottura e cerca di raccontare sia l’uomo“, che “il suo sogno“. Ho scelto quindi, dopo alcune brevissime battute, di non ascoltare oltre per non togliermi il gusto della sorpresa, e di cercare e leggere questo che ho scoperto essere non solo un libro bensì un trattato di pace, amore, lavoro, nobiltà, salute, gioia. Tocca tutti i punti principali che fanno bene e che fanno meno, non escludendo  nemmeno l’insegnamento su come superare il dolore, anche quando il dolore è incommensurabile.  I suoi insegnamenti non vengono dati attraverso aforismi, ma dall’esempio di come sta vivendo la sua stessa vita, da quando era bambino in tenera età sino ad ora, continuando giorno per giorno a dare, a dare, a dare, a volte incondizionatamente. Anche io che ho “solo letto il libro” senza vederlo, sento ora le sue mani addosso: una sul capo, e una sull’addome. Non so perchè le poggia lì, lui mi sta sorridendo e sento che mi sta dicendo “viviti, sii più tribale, non confezionare un pacco regalo perdendo tempo, ridi”. Mà.. Non lo perchè sto scrivendo tutto questo, ora gli scriverò una mail e glielo dirò, magari la sua aquila, in combutta con la mia, hanno sorvolato su di me e su di lui tracciando un filo d’oro momentaneo e questo è il loro messaggio per me.   Io sono, io posso.

Dopo la divagazione mia personale mi preme tornare al libro “Un uomo e il suo sogno” perchè vi è contenuto l’essenziale per cominciare a stare bene; ritengo che si possa partire da qualunque momento e situazione personali e non si stiano vivendo, e da lì spiccare dapprima qualche balzo e poi addirittura salti in alto, ma proprio molto in alto. Trovo il modo che avevano le sue operaie, quando lui era appena maggiorenne, di chiamarlo “papà Aldo” come la maniera più completa e adatta per parlare di lui, per rivolgersi a lui, per non tanto chiedere un consiglio ma ricevere sicuramente un suo abbraccio che risponde alle tue non-domande.   Io sono, io posso.

La vita di Aldo non sembra essere stata sempre felice, ma felice è sempre stato il modo in cui lui l’ha vissuta, ed è questo che lo differenzia facendolo spiccare e facendo arrivare a chi legge, tutto il suo amore per la vita. Un amore contagioso, un amore sincero, un amore contadino eppure all’avanguardia, un amore lineare ma con vette fuori dell’ordinario, un amore unico che però puoi condividere. Strano vero? Eppure Aldo, nel congedarsi dal lettore, ci invita ancora una volta a prendere in mano le nostre vite, con tutto l’amore di cui siamo capaci ..

…SE LASCIAMO TRACCE DI NOI NEL

RICORDO DI CHI CI CONOSCE……

..VORRÀ DIRE CHE POTREMO

VIVERE PER SEMPRE…

Ora che ti ho letto avidamente in un giorno e una notte, ora che ti ho trovato, vado prima a scriverti e poi a terminare l’ascolto della video-conferenza. Dove sei stato fino ad ora? Io dov’ero? qui: Io sono io posso.

grazie papà Aldo ..   

 

[leggete il libro, lo trovate qui http://www.unuomoeilsuosogno.com/ ]

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Un uomo e il suo sogno

  1. Non ho letto il libro ma con una recensione cosi’ poetica direi che sento un obbligo intellettuale 😉 . Ancora una volta, fantastica.

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