IO E TE

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IO E TE

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Lorenzo li frega tutti, nella sua adolescenza che sfila accanto ad un surrogato dell’autismo, e parte per una settimana buia. Cioè, per i genitori sarà una settimana bianca nella loro conosciuta Cortina, ma in realtà lui vive di sogni irrealizzati, e sarà una settimana buia, nella sua cantina. Una trappola d’amore che si è costruita lui stesso, giorno per giorno, con carciofini e tonno sott’olio, wafer, e tanta musica. Si trova vittima di un agguato d’amore, sua sorellastra Olivia che gli chiede asilo, non sa più dove sbatter la testa. Nella sua incoerenza, nel suo essere esile e timido e difficile e diverso, reagisce prima con dei no e poi con le botte, si picchiano davvero, come solo due fratelli che si amano possono fare. E la settimana buia trascorre anche con poche imprecisioni temporali, obbligando a farti fare una pausa: i cellulari così largamente diffusi tra ragazzi nel 2001? naaaaa.. La cinquecento come auto da belle spavaldine nel 2001? naaaa.. Ma dura un lampo, e Ammaniti come già per altre volte ti strattona e ti riporta lì, tra le parole che graffiano e curano, che gridano sottovoce, che speri finiscano durando per sempre.  Se chiudo gli occhi vedo la penombra sulla quale, coricati, respirano l’Amore che li lega, loro sì che sono proprio fratelli!  Fino al 2011 a Cividale del Friuli, esattamente dieci anni dopo, fino alla fine ..


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