Fuoco e Neve

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Fuoco e Neve

 

” Nevica sai? ” Inizia così il nuovo romanzo di Maurizio Garuti Fuoco e Neve, che esce poco dopo un altro racconto di eroine partigiane “Due soldi di cioccolata”. E’ quindi facile azzardare che la passione di Maurizio – narrare lotte straordinarie, di persone mirabili con una chiarezza di immagini colori e profumi tanto da rimanerne inebriati – gli possa derivare dal periodo in cui è nato, quando cioè ragazzino può aver visto e sentito raccontare centinaia di volte la guerra e poi la pace. Certo in questo suo ultimo lavoro Fuoco e Neve ancora una volta dà il meglio di sè nel linguaggio che usa per far vedere al lettore i luoghi, i personaggi, i sogni. 

Il gelo della neve (la guerra) e il calore del fuoco (la passione) si alternano mentre i personaggi prendono forma con dovizia di stile e con una arguzia che non conduce il lettore “a quei tempi” lasciandolo solo ma lo rimbalza con cautela e garbo dagli anni ’40 e ’50 a oggi. Come un ballo, un valzer lento: si volteggia perdendo quasi l’equilibrio e poi si rallenta, fino a simulare un abbraccio.

La voce di Eda (l’io narrante) si intuisce appena un poco roca, bassa; eppure fluida, che conduce per mano. E mentre continua a nevicare, Eda continua a rievocare, parlando una lingua chiara per chi ha vissuto assieme a due gemelli monozigoti, e chiara anche per chi, ragazzino, sta uscendo di scuola prorio ora, mentre il manto bianco ricopre la terra come un velo da sposa.

Già, i due gemelli, i protagonisti assieme a lei di questo romanzo, che è una storia vera. Una narrazione che a San Giovanni in Persiceto sono tanti a ricordare, e d’ora in poi, dopo Fuoco e Neve, saranno ancora di più a voler vedere coi propri occhi quei luoghi. Antonio e Armando meritano molta attenzione, e anche molto riguardo: ecco perchè non parlerò di loro. Perchè ognuno, nell’intimità che è la lettura, possa rimanerne ammaliato; affinchè si possa immaginare i loro volti, i loro sguardi, i loro abbracci e perfino il loro strano modo di dormirsi accanto. Un non-commento reverenziale che emozionerà chiunque, perchè non è solo la storia di Eda, di Antonio e di Armando, e nemmeno soltanto perchè è la storia di un pezzo di Emilia. Quindi cosa farà sollevare la pelle fino a coprirla di brividi?

L’Amore, l’unico sentimento in grado di modificare la composizione del Dna. Non lo dico io, lo dice la scienza. Grazie all’Amore, da immaginare con la A maiuscola, si vive, si vive oltre, si vince, si invecchia, si sopravvive. Amore, Eda, Antonio, Armando: leggeteli e ne fatete il pieno!

 


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