extrasensoriale

Krista Corso

Stanare l’invisibile

Il Risvegliato vive nell’abbondanza i tutti i sensi, perchè ha compreso che la materia è il dono che sta facendo a se stesso“.

D’istinto mi lascio cadere sulla poltrona: rilassati si assimilano meglio certi concetti. Che poi non sono da assimilare con permissione, nè sono da comprendere con capacità cognitive; trovo che non sia nemmeno un libro che vada letto con il cuore aperto perchè il senso di tutte le pagine, secondo me naturalmente, è precisamente quello che non siamo qui per capire, per imparare ad amare, per permettere ma soltanto per esserci. Per VIVERE.

Ho letto un commento prima di iniziare a leggere extrasensoriale, e ho riso così tanto! Diceva più o meno “chi è ‘sta pazza che va a cena con satana col tacco dodici”. L’ho trovato divertente, come lo sono le battute delle più inverosimili situazioni. ‘Sta pazza siamo noi, tutte, che ci addormentiamo con la favola di cenerentola sotto il cuscino, sognamo un vampiro durante la notte che ci sposi e ci salvi, e ci svegliamo al mattino dichiarandoci guerra, ecco chi va a cena con il diavolo.

Dopo un inizio fatto di frasi brevi, concetti solo accennati, mentre si tenta di immaginare di poter prendere parte ad una seduta spiritica,  i capitoli acquistano forma. Si fanno imponenti. Le parole si abbracciano e confluiscono in racconti sinceri di una donna straordinaria, cioè fuori dall’ordinario. Una donna non banale e molto, molto (lo dico con una sana invidia) coraggiosa. Non tanto perchè accetta prima, ed ammette poi, le proprie evidenti qualità extra-sensoriali, ma perchè fa, disfa, ama, crede, rifiuta, scappa, rincorre ed ha l’ardire di raccontarlo, nero su bianco.  

Certo che ci credo a quello che racconta: lo conosco. O meglio, lo RI-conosco.

Certo che capita o è capitato anche a me: basta avere il fegato di ammetterlo.

Il Risveglio è svestirsi dei propri limiti, delle proprie credenze limitanti, e diventare un tutt’uno con l’essere Adesso. Non è né facile né difficile: se ti poni la domanda non ti stai svegliando Adesso. Stropicciati gli occhi, sbadiglia, scendi dal letto e riprova, anche solo per un momento val la pena di provare addosso con tutti i sensi cosa significa Risveglio.

Ho trovato molto molto bella la frase “La mia bellezza fisica [ ..]  l’ho usata come arma per abbellire il prossimo, così come “sono diventata fragilissima e imbattibile [..] perchè ho imparato la resa a fronte del mio trionfo“.  Credo sia un libro che vada letto più volte: la prima per accelerare i battiti cardiaci; la seconda per respirare mentre leggi, e per poter pensare “certo, tutto questo è normale”. Le altre volte per ripassare i compiti, poichè noi abbiamo bisogno che le cose ci vengano non solo insegnate ma ripetute.  Proverò sicuramente d’ora in poi a mettere in pratica la tua “Non fare mai domande, ma dare solo risposte“.   Grazie Krista per avermi chiarito tanti comportamenti nel capitolo Contagio telepatico, grazie per avermi fatta sentire normale nel leggere altri capitoli. Quali ? Quali? Cosa: quali capitoli o quale normalità? Tu ed io ci siamo capite, sappiamo tu di me e io di te. Comparire nei tuoi sogni, e tu nei miei, anche questo mi fa sentire normale.

Ricordo come ci siamo conosciute: “non voglio credere che tu stia parlando di chi so io”, e tu mi dicesti “si, è di chi sai tu che sto parlando”.

Noi siamo un insieme di pazzia e intuito, ciao ragazza come tante, ciao mamma tra le mamme. So che non sei nessuno più di me e se ci sei riuscita tu a Risvegliarti, ci posso riuscire anche io! A me piace molto ricordare che  “Elevandosi, si eleva“, quindi grazie Krista, grazie di tutto cuore.

http://www.extrasensoriale.com/

Un pensiero riguardo “extrasensoriale

  1. Dopo questa recensione avrei certamente voglia di leggere questo libro… se non l’avessi già letto! eheheheheheh… Daniela sono perfettamente d’accordo con te… extrasensoriale non è un libro da leggere letteralmente… è un libro da vivere e da interpretare… ognuno dalla sua personalissima prospettiva! quindi certamente ci sta anche “chi è ‘sta pazza che va a cena con satana col tacco dodici”… che però è un commento che dichiara di non essere voluta andare oltre la superficie, cogliendo l’occasione di riconoscere se stessi nelle affascinanti allegorie di Krista. C’è chi preferisce confrontarsi con Satana e chi preferisce non confrontarsi con Cenerentola! ;D

    Giò

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