“Se basti allo Zaino”

Se basti allo zaino, cioè, nel senso, mi spiego:se ti basta quel che hai imparato fino ad ora, bè, hai pochissime speranze.

Se invece sei disposto a farti una promessa, La promessa, quella di migliorarti affinchè tutta l’umanità ne possa trarre beneficio, bè, io , io io io credo che allora si possa fare.

Faccio questo tipo di serate perchè, perchè… non lo so perchè. Perchè mi piace!  E non è tanto, guardate bene, mi sono spiegato ragazzi? (grazie per il “ragazzi”!) Qui non si tratta di accettare o meno che il mondo vada in questa direzione, la questione è spinosa, lo so, ma non abbiamo molte speranze. Pensate che a Chóngqìng, in Cina, vivono trenta milioni di persone. In una città che neanche sappiamo dell’esistenza vive tanta gente quanta ne potrebbe contenere il Belgio, mi capite? mi seguite ragazzi? 

 

Se non ci prendiamo la nostra parte di responsabilità non possiamo avviarci verso la soddisfazione.  E’ importante rispettare le proprie energie, e cosa intendo con questo? intendo dire attraverso la scelta di alimenti sani, piuttosto che la meditazione, o piuttosto che mantenersi in buona forma fisica; dando ampio spazio anche al divertimento e al riposo. Quando riusciamo a portare a casa queste poche e basilari azioni siamo sulla buona strada. E non dimenticatevi di avere sempre un piano B). perchè il piano A)… potrebbe non funzionare.

Considerate il piano B) come una sorta di paracadute, e io lo farei cercando di riconoscervi un talento.
“Ce l’avrò io un talento? come faccio a saperlo?”

E’ molto semplice: se è un TALENTO fa parte di noi da sempre;

è replicabile (lo possiamo ripetere anche a comando)

è semplice (non ci costa fatica farlo)

ha riconoscenza (quindi anche gli altri ci riconoscono quel determinato talento)

Il drammaturgo russo Maksim Gorkij, nel 1902 scriveva “Avere del talento è avere fede in sè stessi e nelle proprie forze”.

Sembra che parlo sconlusionando, ma se siete attenti, mi seguite ragazzi?  Quella roba lì, non è mica vero che se non ci pensiamo poi passa. Il mondo avanza in quella direzione lì, che ci piaccia o no.

Guardate che se chi sta bene non aiuta chi sta peggio, presto o tardi chi sta peggio farà star male chi sta bene.

E infine, perchè non vi voglio mica annoiare, ho preso la chitarra senza saper suonare, volevo dirtelo, adesso stai a sentire            non ti confondere, prima di andartene devi sapere che

il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te io e te io e teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Se basti allo zaino non ci puoi giocare a sudoku, assolutamente.

Perchè “Se basti allo zaino” è un anagramma, l’anagramma di un grandissimo bel personaggio. Che non parla affatto semplificando il concetto del vivere ma ti aiuta a riflettere che dentro noi c’è un potenziale: quel potenziale ci rende massa o diamante prezioso. Ci divora o ci difende. Ci rende poveri o ricchi.

Dipende da noi, perchè essere umani in salute quali siamo, noi e noi soltanto possiamo, dobbiamo, ogni giorno scegliere la nostra meta.

Lui fa un sacco di cose,  guardare per credere www.sebastianozanolli.com, e a noi piace tanto come persona!

Con la stessa passione con la quale fa l’amministratore delegato, il formatore, lo scrittore, lui accetta anche di partecipare ad un compleanno. Certo.. purchè il compleanno sia organizzato da una persona suonata: lui è uno spasso! Ed è niente meno che Sebastiano Zanolli.

 

(cake topper della torta di compleanno)

 

Aspettando gli ospiti

 

 

L’importante è esserci!

 

4 pensieri riguardo ““Se basti allo Zaino”

  1. Incontro molto piacevole con un incantatore che per una volta non vende fumo ma stimoli idee e quella sana voglia di rimboccarsi le maniche che molti perdono per strada.
    Sarebbe interessante dare seguito alla serata diffondendo il verbo senza però un contesto specifico. Una reunion dove si parla di piani B, impegno, consapevolezza e tante cose belle rischia di diventare noiosa e perdersi in fretta senza un mattatore abile e arguto come il buon Sebastiano che tiene le fila e alto l’interesse. Riprendere invece i concetti di base quando si incontrano gli amici (magari quelli presenti nella serata) sarebbe un curioso esperimento. “Hai poi elaborato il tuo piano B? Dai raccontamelo che son curioso!” Poi sviscerarlo insieme, trovare punti deboli, fattibilità e magari consigli per migliorarlo. “Wow ma lo sai che questa cosa la fai proprio bene?” E poi parlare del talento e chissà perchè non ci era mai venuto in mente prima di stimolarlo assieme! In ultima analisi ritengo che seminando positività si raccolga sempre qualcosa e dare vita futura a degli input di una bella serata è un pensiero che stuzzica. Che ne dici Daniela? Inviterai gli amici a togliersi (garbatamente, con tatto ma soprattutto senza che ne abbiamo piena consapevolezza!) le maschere che tutti portiamo nel nostro quotidiano? Un caro saluto…

  2. Conoscevo Sebastiano avendolo visto ad una conferenza (dove eravamo molto più numerosi) e attraverso facebook. Faccia a faccia è una persona ancora più alla mano, senza quell’alone da supereroe che di solito avvolge i formatori/motivatori. Non so come si sia inventato, ad un certo punto della sua vita, di andare in giro a raccontare le cose che sa e in cui crede. So però che lo fa benissimo. Forse è un fatto generazionale, ma parla la mia stessa lingua e sembra avere vissuto le cose che ho vissuto io (più molte altre sicuramente). Il periodo storico che stiamo vivendo credo che occuperà pagine di futuri libri di storia. È brutto? È bello? Dipende da noi. Tutto dipende da noi, ma ora siamo chiamati ad un atto di responsabilità. La società e la politica sembrano andare alla deriva. Poi incontri le persone singolarmente e ti accorgi che hanno una storia fatta di domande e di risposte, di problemi e di ricerca di soluzioni. Io sono una di quelle persone. Cerco. Questa mattina mi chiedevo tra me e me se preferisco trovare o se amo di più cercare. Cercare è vivere. Trovare è solo un punto di partenza per una nuova ricerca.
    Sono stata felice che Daniela mi abbia offerto questa serata. È stato un passo avanti nella mia ricerca.
    Il talento, il piano B… io li sto cercando. E intanto ne parlo, chiedo agli altri. Vedo in tutti accendersi una scintilla.
    Penso che occupare il tempo occupandosi della vita sia una buona cosa.
    Grazie Daniela e grazie Sebastiano.

  3. La Dani è magica, mitica, matta, meravigliosa!
    La sua idea che poteva sembrare irrealizzabile (portare..passatemi il termine… Sebastiano Zanolli) in regalo al marito per il compleanno, è stata fantastica!
    Sebastiano Zanolli ha confermato il suo grande spessore.
    Una serata indimenticabile!
    Grazie grazie grazie!!

  4. Che dire? Niente, come niente riuscivo a dire quando Sebastiano e’ entrato dalla porta e mi ha salutato come se fossimo amici da tempo………. credevo di avere gli occhi stanchi o difettosi………….
    Dopo una mezzoretta di elettroencefalogramma piatto, mi sono seduto, ho ascoltato un uomo che per me e’ uno dei motivi per cui vale la pena di vivere (argomento trattato anni fa …), e mi sono emozionato ancora….
    Grazie Dani, e’ stato meraviglioso, credo per tutti, ma in assoluto e piu di tutti per me.

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