To build a bridge – Sto costruendo ponti

Ci sono così tante idee a volte che ti balenano in testa. Sono talmente tante che le lasci lì, in attesa di avere tempo, del momento giusto, di dimagrire, dell’auto nuova, solite cose. Come guardare attraverso il cannocchiale. Ricordo quando ero bambina che se mio padre mi concedeva il suo zenith, dopo che lo avevo saldamente ancorato al collo in modo che se mi fosse scivolato di mano, il contraccolpo mi avrebbe potuta anche decapitare all’istante, io guardavo attraverso. Attraverso le cose, non sulla distanza. Mi pareva di appropriarmi indebitamente dell’altrui, perchè tutto era più “a portata di mano”.

Un po’ la stessa cosa ora, soltanto che gli occhi sono i miei ed è tutto qui.

Posso osare, fare, avere. I sogni possono trasformarsi e in un mese a volte tutto può cambiare. Che poi non è tutto, e non è neanche un sogno. E’  come quando sei piccola e ti siedi sull’altalena, se vuoi dondolare qualcuno deve spingerti. A volte ti spingono piano e tu dici “di più, di più, voglio volaaaareeee”. Altre invece ti spingono più forte di come vorresti, e l’aria ti entra in bocca spaventandoti tanto da non riuscire a gridare “basta bastaaa..”. La gioia è imparare a dondolarsi, a darsi la spinta da soli, e vedere che puoi quasi volare.

Leggi libri per imparare l’arte del vivere che, ti dicono, essere facilissimo: basta volerlo. La gente si alza da letto per sparare fandonie, noi però a volte ci crediamo e così, non dovendo riuscire in quattro e quattr’otto a cambiare nulla se non facciamo niente, il risultato è che impariamo a far ricadere le colpe sugli altri.

Nel mio libro Mutamenti cito persone stupende che ho incontrato sul mio cammino, sono una persona molto fortunata poichè ho sempre conosciuto maestri straordinari che mi hanno instillato gocce di rugiada che conserverò sempre..

Per fortuna si fanno incontri geniali, persone che ti dicono cose che hai già sentito cento volte ma che non ti colpiscono come quella sera; e che ti fanno cantare anche se non lo hai mai fatto prima, sembra incredibile èh?

Lui, direbbe mia nonna se lo avesso conosciuto,   l’è propi un brèv ragazòl   (è veramente un ragazzo in gamba) , lui fa la grande differenza, ti getta le basi, ti disegna progetti e tu.. puoi così iniziare a costruire ponti.. Cercatelo se non lo conoscete, leggete i suoi libri, iscrivetevi ai suoi corsi, ma sì, diciamolo, lui è un amico,

è Sebastiano Zanolli  http://www.sebastianozanolli.com/cms/profilo

 

Oggi è il primo giorno di qualcos’altro…

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *